Il dominio Marescotti-Ruspoli
Alfonso Marescotti muore il 25 marzo 1604, il papa stabilisce la restituzione del feudo a Marcantonio, suo figlio,i vignanellesi si oppongono ma vengono
costretti ad accettarlo.
Dopo la morte di Marcantonio (1609) il governo passa al figlio Sforza Vicino,
che sposa Vittoria di Orazio Ruspoli di Siena. Per volere del Marchese Bartolomeo, fratello della sposa, i nipoti assumeranno il cognome del casato
Ruspoli.
Con Marcantonio Marescotti, primogenito di Sforza Vicino, ha inizio un epoca di serenita' per Vignanello, che vede il momento di massimo splendore con
Alessandro Marescotti Capizucchi e con suo figlio Francesco Maria, fra il 1688 ed il 1731. In questo periodo vengono costruiti i due borghi (San Sebastiano e Molesino), la porta che
guarda a Vallerano, la Chiesa dei SS. Angeli Custodi, la casa del governatore, la Chiesa Collegiata, il palazzo con gli archi. Il principe Francesco Maria Ruspoli, nel 1707 ospita a
Vignanello Georg Friedrich Handel, che qui compose e suono' delle cantate.
Nel 1798, in seguito alla rivoluzione di Roma e a quella di Napoli, Vignanello subisce l'assedio da parte di una divisione francese che dopo aver lasciato
Roma si dirigeva verso le truppe dei Napoletani